I Nostri Consigli “Slow”
La Mappa dei Sapori della Tuscia: Un viaggio nel Gusto Autentico
La Tuscia è una terra generosa che si racconta a tavola: formaggi pluripremiati, primi di terra e pesce di lago, zuppe dagli antichi sapori, piatti della tradizione che raccontano di un territorio dove il cibo è ancora un atto d’amore. Le tipicità sono così ricche ed estese che abbiamo scelto di suddividerle per aree:
1. Area del Lago (Bolsena e dintorni)
Quello di Bolsena è un lago vulcanico dalle acque pulitissime e una tradizione di pesca d’acqua dolce unica nel Centro Italia.
-
Materie Prime Eccellenti:
-
Coregone (Lavarello): Pesce dalle carni bianche e delicate.
-
Latterini: Piccoli pesci d’argento tipici del Lago di Bolsena (fritti si mangiano come le chips di patate!).
-
-
Piatti Tipici:
-
Sbroscia: L’antica zuppa dei pescatori di Bolsena e Marta, cucinata in recipienti di coccio con pesci di lago, patate e pane raffermo.
-
Coregone alla brace o “alla bolsenese”: Cotto con aromi locali (origano e mentuccia).
-
Anguilla alla Pescatora: Resa celebre persino da Dante nella Divina Commedia.
-
Consiglio spassionato: Fermati a Marta o Capodimonte al tramonto per una cena vista lago; la freschezza del pesce di giornata è imbattibile ma se vuoi assaggiare l’anguilla più buona della zona devi prenotare un tavolo nel nostro ristorante: Barbara è proverbiale con la sua anguilla alla cacciatora!
2. Area dei Monti Cimini (Il Bosco e la Collina)
Questa zona è dominata da castagneti e noccioleti secolari. La cucina è calda, montana e avvolgente.
-
Materie Prime Eccellenti:
-
Nocciola Romana DOP: Una delle più pregiate d’Italia.
-
Castagna dei Monti Cimini (e Marrone di Vallerano DOP)
-
Funghi porcini
-
-
Piatti Tipici:
-
Fieno di Canepina: Sottilissimi tagliolini all’uovo (quasi fili di seta) conditi tradizionalmente con sugo di rigaglie di pollo.
-
Gnocchi col ferro (Soriano nel Cimino): Pasta d’acqua e farina modellata con un vecchio ferro da calza.
-
-
- Zuppa di Ceci e Castagne: Piatto simbolo dell’autunno viterbese. Da provare la versione con i funghi porcini che in realtà sono spaziali arche arrosto con le patate!
Consiglio da gente del posto: Visita questa zona tra ottobre e novembre durante le numerose “Sagre delle Castagne” (Vallerano, Canepina, Soriano) per vivere l’atmosfera dei borghi medievali in festa con un bicchiere di vino rosso e un cartoccio di caldarroste in mano.
3. L’Alta Tuscia (Altopiani e Legumi)
Al confine con la Toscana, i terreni vulcanici danno vita a legumi dalla buccia finissima e alta digeribilità.
-
Materie Prime Eccellenti:
-
Lenticchia di Onano: Presidio Slow Food, famosissima già nelle corti papali.
-
Fagiolo del Purgatorio di Gradoli: Piccolo, bianco e tenerissimo.
-
Patata dell’Alto Viterbese IGP (Grotte di Castro).
-
Aglio Rosso di Proceno: Dal sapore intenso e piccantino.
-
-
Piatti Tipici:
-
Acquacotta: Il piatto povero per eccellenza: pane raffermo, cicoria, patate, mentuccia, uovo in camicia e un filo d’olio a crudo.
-
Lombrichelli: Grossi spaghettoni fatti a mano (acqua e farina) perfetti con sughi piccanti o di cinghiale.
-
Non dimenticare: Porta a casa un sacchetto di lenticchie di Onano: cuociono velocemente senza bisogno di ammollo e sono un souvenir gastronomico leggero e prezioso.
4. La Maremma Laziale (Tra Terra e Mare)
Zona di grandi pascoli e oliveti, dove la Tuscia incontra il Mar Tirreno.
-
Materie Prime Eccellenti:
-
Olio Extravergine di Oliva Canino DOP: Un olio dal carattere forte, piccante e fruttato.
-
Asparago Verde di Canino.
-
Pecorino Romano DOP e formaggi ovini della Tuscia.
-
-
Piatti Tipici:
-
La Susianella: Un insaccato (presidio Slow Food) a base di frattaglie, tipico di Viterbo, dal sapore antico e speziato.
-
Carciofi e Funghi Ferlenghi (zona Tarquinia): Spesso serviti fritti o nelle minestre.
-
Consiglio : Fermati in un frantoio a Canino per una bruschetta con l’olio nuovo (a novembre); è l’essenza pura del territorio.
Nota finale per il visitatore: La cucina della Tuscia non è fatta di “effetti speciali”, ma di sapori primordiali. Chiedici qualche consiglio sulle piccole trattorie nei centri storici di Viterbo, Civitella d’Agliano o Bolsena: spesso il menù è scritto a mano e segue rigorosamente ciò che la terra offre in quella settimana.
Lascia un commento